Usi la mail aziendale per scopi privati? Ecco cosa rischi.

In tanti lo fanno. In pochi lo ammettono. Non tutti sanno a quali sanzioni si può andare incontro: usare e abusare delle possibilità e concessioni fornite dal luogo di lavoro, come e-mail aziendale, connessione internet e servizi di chat, può portare a provvedimenti disciplinari, fino al licenziamento nei casi più gravi in cui la fiducia del datore di lavoro viene definitivamente meno.

Non una novità assoluta, certo, ma una utile e doverosa riaffermazione da parte della Corte Europea in seguito ad un caso che sta facendo scuola: il caso Barbulescu.

I FATTI

Dipendente di un’azienda privata in Romania nella quale era addetto all'assistenza clienti tramite un account aziendale di Yahoo Messenger, Bogdan Barbulescu ha utilizzato tale canale per chattare con la fidanzata e il fratello di questioni private, in modo reiterato e continuato nel tempo. Scoperto dal datore di lavoro, il dipendente è stato licenziato ma ha tentato lo stesso la via dei tribunali appellandosi all'Art. 8 della Convenzione per i Diritti Umani, sostenendo che le comunicazioni via mail e telefono in ambito lavorativo siano coperte dalle nozioni di “vita privata” e “corrispondenza”.

DECISIONI E CONSEGUENZE

Come invece ricordato dalla Corte Europea, se i mezzi utilizzati sono quelli aziendali, tali nozioni non possono essere applicate, considerato che Barbulescu era stato debitamente informato circa il regolamento aziendale sull'utilizzo degli strumenti informatici messi a disposizione dei dipendenti. Il licenziamento è stato quindi confermato come legittimo.

Tornando al contesto italiano, da tempo il Garante della Privacy ha emanato specifiche linee guida, in continuità con le decisioni prese in sede europea, per l’utilizzo di strumenti internet e di posta elettronica ad uso delle aziende, affinché queste possano redigere un proprio regolamento interno da comunicare ai propri dipendenti, specificando la facoltà del datore di lavoro di effettuare periodiche verifiche sul corretto utilizzo degli strumenti informatici.

Se sei un datore di lavoro, sappi che tutto questo non significa ovviamente che tu possa spiare sistematicamente ogni singola attività dei tuoi lavoratori.
Se sei un dipendente, ricordati invece che svago e comunicazioni private vanno tenute separate da strumenti e attività aziendali.

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